Come diventare consulente di Web Marketing

Come diventare consulente di Web Marketing

Lavorare nel mondo del digitale è ambizione di tanti giovani e non solo, alcuni affascinati dallo stile di vita libero da luoghi e da orari, mirano quindi a diventare dei freelance, altri invece vogliono entrare a far parte dell’azienda dei loro sogni come dipendenti. Se ti rivedi in questa prima premessa, allora leggi con attenzione questo articolo dove cercherò di darti quelli che, secondo me. sono dei consigli utili per diventare un consulente di web marketing, il tutto nei limiti del possibile visto che l’argomento è veramente molto ampio.

Scegli l’area di competenza che più ti si addice

Il web marketing è un settore molto vasto che racchiude in esso tutte le operazioni di marketing che possono essere svolte sul web, in tal senso le sfaccettature possono essere diverse, e non necessariamente un consulente di web marketing deve saperle fare tutte, ad esempio troviamo:

  • Campagne PPC, tutto quello che ha a che fare con il traffico a pagamento come ad esempio Adwords o Facebook Ads.
  • Email marketing, tutto quello che è legato alla parte di marketing che sfrutta l’email come strumento per generare profitti.
  • SEO, riguarda tutta l’ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca in modo da ottere traffico naturale.
  • Social, l’utilizzo di canali sociali come Facebook, Linkedin, Google+, Instagram, ecc. per fare branding ed attirare traffico.

Queste sono solo le principali costole della dorsale web marketing, ne esistono molte altre. A mio avviso un buon consulente di web marketing deve possedere un infarinatura generale, ma deve essere specializzato in una sola di esse in modo tale di fare di quell’area il suo cavallo di battaglia.

Partire da zero: ecco come iniziare

lavorare nel webmarketingSe parti da zero e non hai ancora le competenze e l’esperienza per poter prendere dei clienti, il mio consiglio spensierato e quello di iniziare a creare dei progetti tuoi, alterna pratica e studio, per mia esperienza personale, essendoci passato tanti anni fa, il rapporto migliore è 1 ora di studio e 10 ore di pratica. Creando tuoi progetti personali avrai modo ti crearti dei case study, di fare esperienza sul campo, di commettere errori che non farai poi per i tuoi clienti quando arriveranno. Man mano che fai pratica e studi, avvia anche un tuo piccolo blog, racconta quello che stai facendo, le azioni che svolgi ed i risultati che ottieni. Questo ti sarà utile sia per avere un tuo diario, dove poi andando a ritroso potrai vedere i progressi svolti e sia per iniziare ad emergere come consulente di web marketing ottenendo magari le prime richieste di preventivo o iscritti alla mailing list a cui potrai sottoporre offerte legate ai prodotti e servizi che deciderai di realizzare.

Freelance o dipendente?

Quando pensi che la tua formazione è a buon punto ed avrai maturato un minimo di esperienza nel settore, potrai avviare la tua carriera da freelance o proporti a qualche azienda, fino quando non sarai pronto per il grande passo potrai operare come privato e nel caso di lavori potrai utilizzare delle ritenute d’acconto, a patto di non superare i 5000 euro annui. I vantaggi dell’essere freelance sono numerosi in particolar modo se consideriamo tutti gli aspetti legati alla libertà da luoghi e da orari, anche se tutto sommato le aziende si stanno orientando sempre di più verso l’avere dei dipendenti che lavorino in remoto dove l’importante è che questi svolgano il proprio lavoro nella maniera migliore e nel rispetto delle scadenze, senza preoccuparsi del dove e quando, tutto sommato ancora non è una prassi affermata e sono comunque una piccolissima minoranza le aziende che utilizzando un approccio del genere.

Oltre al fattore libertà il vantaggio di un freelance sta anche nel potenziale di guadagno economico, anche se non è sempre così. Un buon freelance infatti può arrivare a guadagnare di gran lunga di più rispetto ad un dipendente, potendo avviare diversi progetti e non avendo alcun limite a riguardo. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica se da una parte abbiamo dei vantaggi legati al “lifestyle” ed ai potenziali di guadagni da freelance, esiste anche l’altro lato della medagli fatto di aspetti non proprio favorevoli a partire da tutta la parte legata alla fiscalità, alla burocrazia, al non avere ferie, malattia, tredicesime o quattordicesime e nessuna disoccupazione in caso di chiusura, cose che invece un dipende ha. Questa è una scelta del tutto personale, a mio avviso nessuno dei due è migliore dell’altro ma ogni persona troverà quello che è migliore per sé.

Fatti conoscere in giro e conosci altri professionisti

Fatta la tua scelta personale del lavorare in proprio o come dipendente, quello che è importante al giorno d’oggi è che tu costruisca al tua personalità online e non solo, per un freelance è un vero e proprio must, mentre per un dipendente è la possibilità per farsi notare in azienda ed allo stesso tempo una sorta di paracadute se le cose all’interno di essa dovrebbero andare male, insomma devi farti conoscere. Per farlo puoi iniziare a partecipare a gruppi di discussione sui social, forum di settore, eventi e quant’altro. Attenzione però prima di dispensare consigli avventati, che potrebbero farti fare la figura dell’incompetente, chiediti sempre se quello che hai da dire può aggiungere un reale valore alla discussione ed aiutare le persone, al contrario resta in ascolto ed avrai così spunti per migliorarti e crescere come professionista.

Oltre al farti conoscere, inevitabilmente, inizierai anche a conoscere anche altri professionisti della tua nicchia e non solo, in tal senso cerca di stringere collaborazioni con altri specialisti in aree che non ti competono (ricordi il primo punto di questo articolo?). Ad esempio, se hai scelto di essere un consulente di web marketing focalizzato sulle campagne di tipo PPC, nel caso in cui un tuo cliente o tu personalmente avessi bisogno di un ottimizzazione di tipo SEO anzichè impelagarti in aree di specializzazione che non ti competono, impiegando molto tempo ed ottenendo un risultato discreto, affidati ad un professionista in quel settore, cerca di instaurare un rapporto di “mutuo soccorso” dove i vostri servizi si vadano ad integrare a vicenda in modo tale poter offrire un servizio completo al cliente finale ma senza però voler fare i “tuttologhi”.

La rete di collaboratori è a mio avviso un’aspetto di fondamentale importanza che chiunque voglia lavorare nel web come consulente di web marketing e non solo deve avere. La ricerca del “collaboratore perfetto” potrebbe non risultare così facile, in quanto trovare persone che sposano i nostri stessi valori, la nostra stessa etica professionale, il nostro stesso modus operandi non è poi così semplice ma neanche impossibile. Inoltre facendo rete potrai comunque contare su persone che fanno il tuo stesso lavoro con cui confrontarti e migliorare costantemente. Diventare un consulente di web marketing non è sicuramente facile e non basta un corso di 3 giorni per definirsi tale, ma allo stesso tempo non è neanche difficilissimo se c’è la passione, la costanza e la determinazione per spingere fino in fondo, in particolar modo in un primo periodo iniziale dove i risultati saranno scarni e ci vorrà prima un lungo lavoro di “semina” prima di raccogliere i primi frutti. Se stai pensando di intraprendere la carriera di consulente di web marketing ed hai domande a cui non hai trovato risposta in questo articolo, scrivimi pure nei commenti e sarà un piacere per me risponderti.

2018-01-22T17:37:43+00:00

About the Author:

Specializzato nella SEO e nel search engine marketing, svolgo professionalmente questa attività dal 2008. Ho partecipato dietro le quinte a diversi progetti di successo, vinto SEO contest nazionali e posizionato centinaia di keywords ultra competitive: www.danieledellacorte.com